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Elia Origoni “In Solitaria 2021”

Il resoconto delle ultime due settimane di cammino

Continuiamo a seguire Elia durante la sua avventura lungo il Sentiero Italia CAI. Elia è partito l’8 febbraio da Santa Teresa di Gallura, e da allora ha già percorso tutta la Sardegna, fino a Villasimius. Elia ci racconta che: “la prima settimana è volata veloce, tra strade asfaltate, sterrate, chiesette, cancelli da scavalcare, ravanaggi e vari incontri. Ora finalmente sto iniziando ad immergermi in questa nuova dimensione, fatta di panorami sempre nuovi, passi lenti, solitudine e montagne.”

Settimana 2

La seconda settimana inizia con la lunga risalita verso il Monte Albo (Arbu in Sardo), un massiccio calcareo situato nella parte centro orientale della Sardegna, caratterizzato da una linea di cresta lunga ben 13km, con un’altezza media superiore ai 1000m. “Passeggio, e mentre inizio a prendere il ritmo noto le varie gole bianche, le numerose grotte e i burroni profondi formati da un calcare molto chiaro, quasi bianco, che da il nome a questo Monte. La salita è spettacolare, quasi quasi mi dispiace ridiscendere verso il paese, Irgoli, perchè le rocce di questo monte mi fanno sentire un poco a casa. Mancano i laghi, certo, ma il mare fa degnamente le sue veci. Mentre comincio a pensare a dove passare la notte, una macchina si avvicina, dei tizi simpatici incuriositi dal mio aspetto e – forse – dalla faccia poco sarda, dopo avermi fatto qualche domanda decidono di invitarmi a casa loro per una bella carbonara: i Sardi sono sempre molto ospitali! Mi sveglio pieno di energie, il buon vino bevuto la sera prima è stato meglio di un sonnifero e in poco meno di un’ora sono già in marcia. Mi godo l’alba che spunta all’orizzonte, la brezza della mattina che soffia e attraverso Irgoli ancora addormentata dirigendomi verso il Monte Tuttavista : un ‘cono verde e bianco’ che si erge isolato sulla valle del Cedrino, un monte di roccia calcarea intervallata dalla macchia mediterranea che protegge i paeselli sorti ai suoi piedi e domina il golfo di Orisei.”

“Questa notte voglio dormire in spiaggia, e decido così di fermarmi a Osalla, dopo aver camminato per quasi 40km, una stupenda spiaggia soffice contornata da un mare limpido e azzurro immersa in una quiete unica. Non ho fretta e decido di godermi l’alba che sorge sul mar Tirreno. Momenti come questi vorresti che non finissero mai, ma la montagna chiama e riparto per il mio cammino lungo il sentiero Italia, prima passando sul Monte Irveri e poi per il Monte Bardia, stupendo massiccio calcareo che sovrasta Cala Gonone. Vorrei fermarmi un pò di più, ma ho necessità di fare un poco di spesa e quindi ridiscendo verso Gorropu attraversando il Monte Tului.”

La vita in cammino

I primi giorni in cammino, si sa, sono sempre i più duri. Anche Elia ha sofferto di dolori muscolari, soprattutto alla schiena, ma adesso che ha finalmente preso il ritmo riesce a rispettare le tappe che si era prefissato.
“Sono un pò preoccupato per i venti forti che soffiano in questi giorni nel Mediterraneo,” dice. “Purtroppo le correnti sono cambiate: invece che da Sud-Est ora soffiano da Nord-Ovest e questo vuol dire che mi ritroverei ad affrontare controvento il mio viaggio verso la Sicilia, cosa alquanto impossibile perchè anche solo con 10 nodi di vento contrario remare è un’impresa davvero ardua. Ho ancora qualche giorno per sperare in un cambiamento, mi sono dato come termine ultimo per approdare a Trapani il 15 marzo. Settimana prossima la passerò all’interno della regione storico-geografica dell’Ogliastra camminando attraverso il Parco dei Sette Fratelli.”

Settimana 3

Anche la terza settimana di questo viaggio è passata, densa di emozioni, incontri e tanti chilometri sotto i piedi. Elia ci racconta: “Negli ultimi sette giorni mi sono lasciato alle spalle il massiccio del Gennargentu per dirigermi ed attraversare la regione storico-geografica dell’Ogliastra, a sud-est della Sardegna.”

La settimana comincia con una tappa decisamente lunga. “L’umore è plumbeo come il meteo, avrei voluto tanto camminare godendomi il panorama, ma purtroppo sono circondato da nubi e nebbia.” Elia attraversa poi la Riserva Naturale del Montarbu e il Massiccio dei Sette Fratelli, fino ad arrivare a Villasimius. Incontra persone generose e disponibili, sempre pronte a dargli una mano, ma fa anche un incontro poco piacevole con dei cani troppo aggressivi. A Villasimius dovrebbe iniziare la seconda parte del suo viaggio, in barca a remi fino alla Sicilia.

“Arrivo al porto di Villasimius e mi dirigo alla Lega Navale a chiedere informazioni per la mia possibile traversata in barca a remi verso la Sicilia. Ora che sono arrivato al Porto ho qualche giorno a disposizione per capire il da farsi. I venti non cambiano e la traversata in barca a remi diventa molto difficile. Sto valutando di sfruttare questa forza naturale optando per una splendida barca a vela. Ci tengo molto a non venir meno al motivo del mio viaggio. Come termine ultimo per arrivare in Sicilia mi sono dato il 15-18 marzo, ritardare ulteriormente vorrebbe dire correre sugli Appennini, e io odio correre! Speriamo che tutto si risolva per il meglio, a lunedì prossimo.”

E lo speriamo anche noi! Continueremo a seguire Elia anche nelle prossime settimane, e a scoprire con lui angoli magnifici della nostra penisola.

 

Per seguire Elia: Eliaorigoni.com


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